Una nuova società  di scherma a Bergamo, ed è la nuova sfida di  Nando Cappelli. Il nuovo sodalizio ha aperto i battenti alla scuola Locatelli di via Pradello: quattro giorni alla settimana, da martedì a venerdì, con lezione dalle 17 alle 20 (18-20 il mercoledì), con tre maestri che si alternano e un gruppo iniziale di 16 ragazzi tra gli 8 e i 12 anni, quasi tutti provenienti dalle Bergamasca Scherma Creberg e quasi tutti dediti al fioretto. Questi sono i numeri della  Polisportiva Scherma Bergamo, il nome ambizioso che Cappelli ha scelto per la sua nuova creatura.

L’avventura è interessante, anche per i suoi rischi. E’ tutto a dimostrare che Bergamo possa reggere due sale scherma. Ed è tutto da dimostrare che la divisione giovi al movimento: esiste una terza sala (anagraficamente è la seconda), la Sala Scherma Marcellini, ma è a Sarnico e ha scelto di crescere in un bacino di utenza diverso. Non ha dubbi, evidentemente, Cappelli, già presente e “deus ex machina” dellaBergamasca Scherma, non riconfermato nella sua “vecchia” società: “Due società possono convivere. E del resto io amo le sfide: ho avuto ragione quando ho contribuito a creare la categoria Master in Italia e quando ho rilanciato la Bergamasca. Perché non dovrebbe andare anche stavolta?
Per cominciare, Cappelli si è assicurato tre maestri a rotazione, Adolfo Fantoni e Francesco Calabrese del Cus Pavia, Marco Bosio di Schermabrescia: “E’ solo l’inizio. Come feci al Creberg, riparto dai bambini e dai maestri. Ma sto solo lavorando ad una nuova palestra e a portare nuovi tiratori. Non nutro nessun rancore verso i mio vecchio Creberg e gli attuali dirigenti. Ci mancherebbe: ho portato io a Bergamo il maestro Demianiuk. Ora inizio un nuovo ciclo, non contro qualcuno, ma per la scherma“.

Pier Giorgio Nosari