Si e’ spento a 95 anni uno dei grandi ‘moschettieri’ azzurri

Se ne va il fratello più grande di una vera dinastia della scherma. Dario Mangiarotti si è spento oggi all’età  di 95 anni in Liguria, dopo che venerdì scorso era stato colpito da un infarto. Una vita in pedana, condivisa con i due fratelli: Edoardo (con 13 medaglie è il campione italiano più medagliato della storia ai Giochi olimpici) e Mario (argento a squadre nei Mondiali di Stoccolma nel ’51). Passione ereditata dal padre Giuseppe (olimpico a Londra nel 1908) e poi tramandata ai nipoti, portando successi e medaglie per oltre tre quarti di secolo.
 

Dario Mangiarotti, nato nel 18 dicembre del 1915, è stato campione olimpico a squadre nel 1952 a Helsinki (con il fratello Edoardo) e medaglia d’argento nell’individuale sempre in quella edizione dei Giochi. Vice campione a squadre ancora alle Olimpiadi di Londra nel 1948, sempre a squadre. E’ stato campione mondiale individuale di spada nel 1949 e a squadre negli anni 1937, 1949, 1950, 1953. Campione italiano nel ’36, ’38, ’40, ’46, ’53. Nel 1966 è campione mondiale maestri a Roma.

Carissimo amico del nostro presidente nando cappelli e maestro per qualche anno della bergamasca scherma, Ha vissuto in pedana fino all’ultimo ad allenare i più giovani nella Palestra di Sala di Scherma. Persona attivissima e instancabile, se ne è andato in Liguria dove voleva trascorre qualche giorno in vacanza a Rapallo. La famiglia Mangiarotti piange la perdita di uno dei suoi storici ‘moschettieri’, e il mondo della scherma con lei.

Ciao Dario